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Lo slogan della ditta
Quando, ne "Lavventura delluomo che cammina a quattro zampe", Sherlock Holmes chiede a Watson se questultimo ha la sfrontatezza necessaria per fingere un appuntamento col Prof. Presbury (quando in realtà un appuntamento non è stato fissato), al fine di indagare più a fondo sui suoi affari, Watson risponde "non ci resta che provare". Holmes, replicando, suggerisce che Watson è un misto tra "Busy Bee and Excelsior". Nel far questo egli si complimenta con Watson, definendolo persona non solo incline al duro lavoro, come lape indaffarata, ma anche determinato a raggiungere gli obiettivi più alti nello svolgere i propri compiti: come indicato dalla parola "excelsior". Così facendo egli afferma incidentalmente che Watson ha computo studi classici, dando per scontata la familiarità dello stesso con lorigine della parola inglese "excelsior", derivando la stessa dal latino "ex celsus", che significa "alto", "elevato". La parola "excelsior", infatti, divenne duso comune, in Inghilterra, per luso che se ne faceva negli slogan o nei marchi dimpresa, per indicare che la persona fisica o la ditta che affianca il proprio nome ad essa intende uniformare la propria produzione agli standards più alti. Holmes è quindi perfettamente in sintonia col significato che i contemporanei davano a quella parola, quando afferma che "compound of the Busy Bee and Excelsior" potrebbe essere "the motto of the firm", ossia lo slogan della ditta Holmes & Watson. Egli non era, comunque, il primo ad usarlo come slogan per una impresa commerciale, essendo esso apparso nel catalogo della Grande Esposizione di Londra del 1851 per il "Sapone Excelsior". Il fatto che questo prodotto fosse importato dallAmerica non è privo di interesse ai fini della presente discussione, come tenteremo adesso di spiegare. E necessario ricordare che gli ultimi casi holmesiani furono
scritti avendo bene in mente il mercato americano, e linfluenza della nota
infatuazione di Sir Arthur Conan Doyle per gli Stati Uniti può essere indicata quale
motivo ispiratore di questa allusione in chiave adulatoria.
Longfellow, comunque, dimostra di aver fallito il tentativo di sfoggiare la sua erudizione, quando, nel resto della composizione usa la parola "excelsior" come avverbio! In America, la frase "Busy Bee" ha anche un altro significato; detta parola, infatti, è ivi usata per indicare un gruppo di persone dedite allo svolgimento di unattività socialmente utile, come ad es. il termine "sewing bees", che indica un sodalizio di signore finalizzato alla produzione di pizzi e merletti ricamati, solitamente per scopi caritatevoli. Certamente le attività di Holmes e Watson possono essere descritte come "socialmente utili", e di conseguenza risulta appropriato luso del termine nella sua accezione americana. Cè anche unaltra accezione, sempre americana, della parola "bee" che risulta appropriata: quella legata al concetto di "esame", "verifica", nella frase "spelling bee" relativa al concetto di test ortografico (1). Lattività di Holmes e Watson è certamente posta a frequenti verifiche, e questo è proprio ciò che accade quando essi tentano di persuadere il Prof. Presbury, esaminatore di professione, che essi sono accorsi in suo aiuto. Non pare esistere, invece, alcuna relazione tra laltro significato che gli americani danno alla parola "excelsior" ed il mondo holmesiano; si indicano, infatti, con detta parola i trucioli per imballaggio. E inoltre opportuno trattenersi dal suggerire lesistenza di una connessione tra il "bee" del motto proposto da Holmes e la "B" presente nellindirizzo postale 221B Baker Street. In effetti le "Bs" sono divenute importanti, per Holmes, sotto un altro aspetto, solo quando egli si è trasferito da Baker Street (2). Ma anche in questo caso cè da notare come possano commettersi alcuni errori. Nella prefazione scritta dal dottor Watson per la raccolta dei casi nota col titolo "Lultimo saluto", si accenna allavvenuto ritiro di Holmes, ed afferma "[ ] egli, per molti anni, visse in una piccola fattoria tra le colline, a cinque miglia da Eastbourne, dividendo il suo tempo tra la filosofia e lagricoltura". Ma noi sappiamo che una delle sue principali occupazioni di Holmes era lo studio delle api, e quindi Watson ha commesso un errore nel chiamare "agricoltura" quella che in realtà si chiama "apicoltura". Il che ci costringe ad ammettere che Watson non è sempre stato lexcelsior che avrebbe dovuto essere. |