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Holmes e la filatelia Leggendo e rileggendo le avventure, descritte nel sacro Canone, è inevitabile che saltino fuori particolari nuovi, piccoli dettagli o sfumature cui non si era dato un peso eccessivo nella lettura precedente. Tali particolari, analizzati nella globalità del Canone, assumono una nuova luce che ci guida, ancora una volta, attraverso quellintricata foresta di nome Sherlock Holmes. "Un giorno - eravamo nel Marzo del 1883 - sulla tavola, accanto al piatto del colonnello, cera una lettera con un francobollo straniero "DallIndia!", esclamò prendendo la busta. "Il timbro postale di Pondicherry! Di che mai può trattarsi?"" - FIVE - NellInghilterra vittoriana, prima del 1840, luso di spedire lettere, messaggi e plichi non era abbastanza diffuso poiché era consuetudine far pagare il servizio postale al destinatario e non al mittente. Fu solo grazie allintuito di Sir Rowland Hill che si riuscì ad incrementare enormemente luso del servizio postale, Hill suggerì di far pagare il servizio al mittente ed inventò, a tale scopo, un pezzettino di carta adesiva, che incollato sulla busta da spedire, avrebbe attestato lavvenuto pagamento. Il 6 Maggio del 1840 nasceva il francobollo, nelle splendide vesti del celebre "Penny Black" (1), nellarco di pochi anni, tale mezzo di pagamento, sarebbe stato adottato dalle principali nazioni e avrebbe aperto le porte alla moderna storia postale. Conseguenza della nascita e della diffusione del francobollo è linizio di un nuovo tipo di collezionismo: la filatelia. A partire dal 1850 circa, si diffonde labitudine di conservare i diversi tipi di francobollo allo scopo di collezionarli, è proprio in quegli anni, precisamente nel 1856, che il collezionista Edward Stanley Gibbons fonda lomonima compagnia allo scopo di commerciare francobolli e materiale filatelico. In realtà cè un gustoso aneddoto, degno dei più bizzarri casi holmesiani (2), che farebbe risalire la nascita della filatelia addirittura al 1841. Fu infatti, in un giorno imprecisato del 1841, che sul London Times apparve un curioso annuncio: "Giovane signora, desidera acquistare francobolli usati, rivolgersi ecc ". Perché una giovane donna cerca francobolli usati e perché è disposta a pagarli? I francobolli usati non possono essere riutilizzati e allora quale arcano si nascondeva dietro quellinsolito annuncio? Nessuno! Si scoprì, poco tempo dopo, che la giovane signora aveva soltanto intenzione di tappezzare, in maniera originale, le pareti della propria camera da letto (sic!). Per inciso la signora riuscì a raccogliere circa 16.000 francobolli. La filatelia si avvia dunque ad un rapido sviluppo e la possibilità di spedire lettere diviene alla portata di tutti, tuttavia per la spedizione dei pacchi postali bisognerà attendere il 1883. Holmes mostra una certa familiarità nel frequentare gli uffici postali, il telegrafo è sicuramente il mezzo di comunicazione che egli preferisce, probabilmente per la velocità e laffidabilità del servizio, ma quello che colpisce è la sicurezza con cui egli si muove tra francobolli e timbri. Non si può affermare con certezza se Holmes fosse un collezionista di francobolli o meno, nel Canone non cè alcun elemento che ce ne dia la prova, egli è in ogni caso un profondo conoscitore del servizio postale britannico e si può affermare tranquillamente che fosse un esperto marcofilo (3). È facile imbattersi, nel Canone, in un brano che descriva con quale perizia Holmes analizzi lettere e buste, soffermandosi particolarmente sul timbro: è dal timbro infatti che egli può dedurre luogo e data di spedizione, indizi che si rivelano, il più delle volte, fondamentali alla risoluzione di un caso. ""Stamani ho ricevuto questa lettera che probabilmente vorrà leggere lei stesso. "Grazie", disse Holmes. "Anche la busta, per favore. Timbro postale Londra S.W. Data, 7 Luglio " - SIGN - Bisogna ricordare che, già nella seconda meta dell800, il territorio di Londra era stato diviso in distretti postali, cui faceva capo un ufficio postale centrale allinterno del distretto stesso. Ogni distretto, e di conseguenza ogni ufficio postale, era distinto da due lettere puntate che ne indicavano la posizione geografica rispetto il centro di Londra; tale coppia di lettere era stampigliata nellannullo postale onde identificarne lufficio di provenienza. " Mi disse che sarebbero arrivate per lui da Londra certe lettere contrassegnate da una crocetta sotto il francobollo. E quelle dovevo metterle da parte per lui, senza aprirle. Posso dire che molte di queste lettere mi sono passate per le mani, che portavano il timbro E.C. e che erano indirizzate con una grafia da semi-analfabeta "" - CREE - Se di Holmes e della sua presunta "passione" per i francobolli non si sa nulla, tuttavia è lecito pensare che egli avesse un "interesse professionale" verso quei minuscoli pezzetti di carta. Una delle caratteristiche più spiccate in Holmes è quella del classificare, raccogliere e distinguere elementi di una stessa tipologia, egli ha quindi lindole del collezionista, indole che potrebbe averlo portato verso lo studio dei francobolli e dei timbri postali. Sempre muovendosi sul piano delle congetture si potrebbe ipotizzare che Holmes consultasse con una certa facilità cataloghi di francobolli, del resto i primi cataloghi erano stati pubblicati in Inghilterra fin dal 1862, o si servisse, quando e se ne aveva bisogno, della consulenza di esperti della Philatelic Society of London (4). "Cera però anche unaltra busta, scritta con grafia migliore e con un francobollo austriaco che recava la stampigliatura di Praga. "Ecco quello che cercavamo!", esclamò Holmes tirando fuori la lettera." - CREE - Ancora si può leggere "Posò sul tavolo una busta e tutti ci chinammo ad osservarla. Una busta comune, di color grigiastro. Lindirizzo, "Sir Henry Baskerville, Northumberland Hotel", era scritto in rozzi caratteri a stampatello; il timbro postale era quello di "Charing Cross" e la data di spedizione era quella della sera prima" - HOUN - Bastano le poche citazioni, qui ricordate, per dimostrare come tra Holmes e la filatelia ci siano diversi legami e tali legami sono accentuati dagli omaggi, che le poste di diverse nazioni, hanno voluto recare al detective di Baker Street e al suo presunto inventore Sir A. Conan Doyle (5). La palma del primo francobollo a tema holmesiano va al Nicaragua che, nel 1972, in occasione del 50° anniversario della fondazione dellInterpol, emise una serie di dodici francobolli dedicati ai più famosi detective. Ciascuno dei dodici francobolli riporta sul lato gommato una breve biografia dellautore del detective rappresentato, il francobollo con il profilo di Sherlock Holmes è quello con il valore facciale più alto: 2 cordoba. Nel 1976 è la volta del Rwanda che emise un singolare francobollo per commemorare il centenario della prima linea telefonica, la vignetta ci mostra un vecchio ricevitore telefonico da cui esce la voce di Sherlock Holmes che dice: "Watson come here. I want you". Il francobollo è piuttosto curioso, sopratutto se si pensa quanto Holmes fosse avverso alluso del telefono. Nel 1979 la Repubblica di S. Marino emise una serie di cinque francobolli dedicati ai grandi detective, anche in questo caso il francobollo con il profilo di Holmes è quello con il valore più alto: 220 Lire. Lanno seguente, nel 1980, unex colonia francese, la
Repubblica Federale Islamica di Comore, emise, in occasione del 50° anniversario della
morte di Sir A. Conan Doyle, un bel francobollo, rappresentante i volti di Holmes e
di Conan Doyle e sullo sfondo il Mastino dei Baskerville. Nel 1984, le isole Turks & Caicos, già possedimento britannico, per celebrare il 125° anniversario della nascita di Sir A. Conan Doyle emisero una serie di quattro francobolli, più un foglietto (7), rappresentanti scene tratte da alcuni racconti del Canone. Il 1987 è lanno del centenario della pubblicazione di "Uno studio in rosso" e nonostante il moltiplicarsi di manifestazioni, celebrazioni e conferenze, dedicate a Sherlock Holmes, non si hanno emissioni a carattere holmesiano.
Dopo la delusione del 1987 e dopo una pressante richiesta da parte dei collezionisti, le Poste britanniche decidono, nel 1993, di emettere una serie di francobolli per ricordare il centenario della pubblicazione del racconto "Il problema finale". La serie di cinque valori è molto curata, tanto nei disegni quanto nella scelta dei racconti da rappresentare, il successo di pubblico è enorme e le Poste di Sua Maestà riescono a farsi perdonare la notevole mancanza commessa nel 1987.
Sempre nel 1996, unisola del canale della Manica, Guernsey, seguendo lesempio della Dominica, commemora il centenario del cinema con una serie di francobolli dedicata a cinque attori che hanno interpretato il ruolo di detective durante la loro carriera. Il personaggio di Sherlock Holmes è rappresentato, ancora una volta, da Basil Rathbone, infatti, è proprio il volto del celebre attore quello che appare sul francobollo da 35 penny. Di tale emissione esiste anche un bellissimo libretto a colori, che oltre a contenere tutti i francobolli della serie, contiene un racconto poliziesco a sfondo filatelico.
Come si è potuto vedere, il personaggio di Sherlock Holmes è quindi tenuto in gran considerazione dalle Poste internazionali, stranamente quelle italiane continuano ad ignorarlo, gli "oggetti" filatelici dedicati a Holmes però non si fermano solo ai francobolli ma comprendono anche annulli speciali, F.D.C. (10), cinderella, ecc Un discorso a parte meritano le buste del primo giorno o F.D.C. a tema holmesiano, argomento vasto e complesso che necessita di una trattazione a parte e che quindi sarà oggetto di un prossimo articolo. Nota dellautore: Partendo dal presupposto che non è possibile affermare o confutare, con rigore scientifico, la passione di Holmes per la filatelia, è piacevole, per lautore dellarticolo (poiché egli stesso filatelista), immaginare che Holmes abbia, tra i suoi numerosi articoli e monografie, scritto qualcosa sui timbri postali e sul come riconoscerli e classificarli".
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