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Quod non fecit Boucherius, fecerat Stemanius
Ci fu un giallo di Anthony Boucher, "Gli
Irregolari di Baker Street". Mi aveva incuriosito. Dal titolo, avevo ritenuto
trattarsi di un episodio avvenuto nella cesura tra Il problema finale e La casa
vuota, quando Sherlock Holmes era ritenuto morto; che gli Irregolari, i ragazzi di
strada collaboratori del Maestro, tentassero di sostituirlo, ed ero curioso con quale
successo. Anni prima avevo letto un giallo di Stanislans Andrè Steeman,
intitolato Impasse des Boiteux.. A differenza della maggior parte dei romanzi di
quellautore non vi figurava il personaggio di Wens, Wenceslas Vorobeitchik, ma
indagava un gruppo di ragazzi di strada, in un ambiente dove sembra esistano solo loro e i
vecchi, mentre le persone di età matuta sono assenti o appena accennate. Tra i ragazzi
emergono Boule II , timido e balbuziente, testimone oculare del primo delitto o presunto
tale, che ne riporta un trauma: La Mite, di intelligenza acuta, capo riconosciuto del
gruppo, con un amore-sogno adolescenziale per una ragazza troppo grande; Lèo-Ferdinand,
ordinato e metodico, che fa, di tanti fatti staccati, un quadro coerente. |